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Podcast: la rivoluzione del potere dell'ascolto

Nella giornata internazionale dedicata a questo strumento, vediamo qualche dato sull’uso in Italia e… nel nostro ufficio!

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Podcast: la rivoluzione del potere dell'ascolto
29 Settembre 2021

A casa, mentre si passeggia, in palestra, in auto: è sempre un buon momento per ascoltare un podcast. Finalmente anche il nostro Paese sembra essersi accorto di questi file audio ascoltabili in streaming e on demand. Con un numero di sistemi di ascolto sempre più ampio e una qualità altissima e una varietà infinita di contenuti, il podcast si impone – con qualche anno di ritardo - come strumento di intrattenimento ed informazione per grandi e piccini.
In occasione della Giornata internazionale del podcast il 30 settembre, abbiamo deciso di fare un piccolo approfondimento sullo strumento podcast e interrogarci sull’utilizzo che ne facciamo noi di Message.

Se è vero che il medium è il messaggio, perché nell’era dell’immagine e del video si ascoltano i podcast?

Podcast, verso una definizione condivisa

A livello tecnico i podcast sono programmi audio distribuiti normalmente attraverso canali feed RSS, molto spesso composti da più episodi, che possono essere ascoltati da un qualsiasi dispositivo, ormai su tantissime piattaforme di ascolto. Nel podcasting non è possibile dunque trasmettere un suono dal vivo: viene caricato in rete un prodotto audio che deve esistere già, essere già finito e pronto per essere ascoltato; questo, a ben vedere, differenza il podcast dalla radio, sorella maggiore. In realtà, anche se non sembra, i podcast non sono tuttavia così nuovi: nascono infatti nel 2001 con gli iPod – da qui il nome “pod-cast” - ma in questi anni hanno fatto fortuna, crescendo a vista d’occhio sia per contenuti che per diffusione.

Un po’ di storia: sul finire degli anni ’90 fanno la comparsa sul mercato tre importanti innovazioni tecnologiche inducono la nascita del podcast

  1. la distribuzione di una rete internet che possa trasferire dati, molto più di prima (vi ricordate Napster?)
  2. la commercializzazione dei primi lettori mp3 (il primo iPod di cui sopra è del 2001
  3. la digitalizzazione per la produzione audio.

Venti anni dopo, il successo è a dir poco clamoroso: in media chi segue i podcast, ne ascolta circa 7 a settimana, toccando 5/6 show e generi diversi e il 67% dell’utenza mondiale rientra nella fascia d’età tra i 18 e i 44 anni, con un buon bilanciamento tra pubblico femminile e maschile. (fonte)

 

Uno sguardo sull’Italia…

In Italia 1,8 milioni di persone hanno ascoltato almeno un podcast tra il 2018 e il 2019, ma il vero boom di ascolti si è registrato con la pandemia, quando nel 2020 si parla di 13,9 milioni di italiani che, per noia o puro spirito di sopravvivenza, si sono ritrovati chiusi in casa ad ascoltare contenuti di ogni genere.
La Nielsen ha condotto uno studio su un campione di mille persone maggiorenni, con a disposizione l’accesso a internet e un metodo di pagamento online: un’indagine che ha confermato l’imposizione dei podcast nelle nostre routine quotidiane. Leggendo lo studio, emerge una fotografia di chi sono gli ascoltatori principali in Italia: in genere giovani nella fascia 18-24 anni, la famosa GenZ, seguiti poi dai Millennials.

 

… E su Message!

La maggior parte di noi si è approcciata all’uso dei podcast specialmente nell’ultimo anno per approfondire tematiche prima sconosciute; un ritorno sui banchi di scuola, ma senza l’ansia della campanella o della verifica improvvisa. Altri, invece, preferiscono percorrere sentieri già noti, ascoltando storie sulle proprie passioni, lasciandosi guidare dagli esperti del settore: in totale, l’85% dell’ufficio ha ascoltato un podcast almeno una volta.
Seppur la maggioranza (54%) ha affermato di ascoltarli “Raramente”, il panorama Message si è spaccato tra un 8% che afferma di ascoltarli “Tutti i giorni”; un 23%Una volta a settimana”.
Le piattaforme più utilizzate sono Spotify seguita da Stitcher, Spreaker, Rai Play, RadioCorriere e Radio 24.
I titoli più amati sono “Nessun luogo è lontano” di Radio24 in buona compagnia con “Morning” de Il Post e “Prima pagina”; ma anche “Kabul: cosa è successo e perché” e “Da costa a costa”. Presente un intramontabile Barbero, che nei suoi podcast più che spiegarla la Storia la racconta; e tematiche di approfondimento femministe con “Morgana” e “Palinsesto Femminista” o sul razzismo con “Sulla razza”. Non manca un gusto decisamente GenZ con “Muschio selvaggio”.

E voi, che genere di podcast ascoltate?
 

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