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5 giugno: la Giornata Mondiale dell'Ambiente

La Giornata mondiale dell'ambiente del 5 giugno, promossa dallo United Nations Environment Program (UNEP), è dedicata alla sensibilizzazione ambientale.

giornata dell'ambiente
5 giugno: la Giornata Mondiale dell'Ambiente
6 Giugno 2022

La prima edizione della Giornata Nazionale dell'Ambiente è stata celebrata nel 1973 in occasione dell’anniversario della Conferenza di Stoccolma, la prima Conferenza delle Nazioni Unite sull'Ambiente Umano, tenutasi nella capitale svedese dal 5 al 16 giugno 1972. Esito della Conferenza è la Dichiarazione di Stoccolma che definisce i 26 principi del diritto dell’ambiente e le responsabilità del genere umano nella sua salvaguardia. 

Ogni anno l’UNEP propone un tema differente per gli eventi e le celebrazioni della Giornata dell’ambiente. Il tema scelto quest’anno, il 50° Anniversario della Conferenza del 1972, è lo stesso dell’originale (e ancora molto attuale) del 1972: “Only One Earth” (Solo Una Terra). 

L’obiettivo è di sottolineare la necessità di vivere in modo sostenibile, in armonia con la natura e compatibilmente con i limiti della nostra Terra.

Inoltre, ogni anno la Giornata mondiale dell'ambiente viene ospitata da un Paese diverso, dove si svolgono le celebrazioni ufficiali. Il 2022 rappresenta una tappa storica per la comunità ambientale mondiale, e per ribadirne l’importanza storica il Paese ospitante per il 2022 è la Svezia.

Il programma

Nelle giornate del 2-3 giugno a Stoccolma si sono svolti gli incontri di più alto livello “Stockholm+50 Un pianeta sano per la prosperità di tutti: la nostra responsabilità, la nostra opportunità“, a cui parteciperanno leader mondiali e rappresentanti della società civile, con l’obiettivo di velocizzare l’azione per limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi entro la fine del secolo. Secondo l’Emissions Gap Report 2021, i Paesi possono raggiungere questo obiettivo dimezzando le emissioni annuali di gas serra entro il 2030, limitando gli effetti dei tre principali problemi interconnessi che l'umanità si trova attualmente ad affrontare: il cambiamento climatico, l'inquinamento e la perdita di biodiversità. 

I problemi in questione

Ognuno di questi problemi ha cause ed effetti propri, prendendo insieme il nome di triplice crisi planetaria

Riconoscendo l’importanza del multilateralismo nell’affrontare tale crisi, l’evento intende favorire l’accelerazione delle misure del Decennio d’Azione delle Nazioni Unite per realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile, l’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, il Quadro globale per la biodiversità post-2020 e incoraggiare l’adozione di Piani di ripresa verdi post-COVID-19.

Con oltre 150 Paesi partecipanti, oltre ai governi, coinvolge città, comunità, imprese e società civile con l’obiettivo di sensibilizzare e celebrare l'azione ambientale, nell’idea che tutti i componenti della società possano dare il proprio contributo. Vediamo qualche esempio.

Governi, città e comunità 

Un recente rapporto dell'UNEP ha rivelato che il 66% dei Paesi possiede elementi costituzionali che possono essere interpretati come il riconoscimento del diritto ad una qualità dell'aria accettabile. Tuttavia, solo il 57% dei Paesi ha una definizione legale di inquinamento atmosferico e solo il 31% ha un meccanismo legale per gestire o affrontare l'inquinamento atmosferico transfrontaliero. Inoltre, si stima che l'inquinamento atmosferico causi circa 7 milioni di morti premature ogni anno, una su nove di tutti i decessi, e che nove persone su dieci hanno dovuto respirare aria non pulita nel 2019. 
Il miglioramento della qualità dell'aria migliorerà la salute umana e ambientale, mitigando al contempo i cambiamenti climatici. 
Una ricerca dell'UNEP mostra che se i governi di 1.000 città europee adottassero una legislazione per soddisfare gli standard di qualità dell'aria dell'OMS, eviterebbero 52.000 morti all'anno. Riducendo l'inquinamento atmosferico ai livelli minimi in quelle città si potrebbero salvare 205.000 vite all'anno. 
Proprio l'urbanizzazione è uno dei principali motori del cambiamento ambientale. Infatti, nonostante le città occupino solo il 3% della superficie terrestre, sono responsabili del 60-80% del consumo di energia e del 75% delle emissioni di CO2. Entro il 2050 quasi il 70% della popolazione mondiale vivrà in aree urbane e si prevede che il 90% della crescita urbana avverrà nei Paesi a basso e medio reddito. Con un'adeguata mitigazione, come l'attuazione di politiche che affrontino le emissioni degli edifici e l'ottimizzazione dei trasporti pubblici, le città possono essere parte integrante della soluzione. 
L’inquinamento atmosferico è infatti uno dei rischi più significativi per la salute ambientale del nostro tempo: tutti i principali inquinanti hanno un impatto sul clima e la maggior parte di essi ha fonti comuni con i gas serra. Interessante è poi il caso studio di un cittadino parigino risarcito da una sentenza europea per le conseguenze sulla salute dell’aria inquinata della città. 

Imprese 

Secondo l’UNEP, ogni anno, la perdita di servizi ecosistemici ha un valore superiore al 10% della produzione economica globale. Le risorse naturali e l'ambiente forniscono benefici essenziali al settore privato, quindi le aziende possono investire nella protezione dell'ambiente per garantire che loro, e il pianeta, continuino a prosperare. 
Lo stesso report, sottolinea che il divario tra la spesa richiesta e quella effettiva per l'adattamento al riscaldamento globale si sta allargando e il settore privato rappresenta solo il 14% degli investimenti totali. Entro il 2050 la spesa per l'adattamento potrebbe dover raggiungere i 280-500 miliardi l'anno. 
Le aziende possono contribuire a frenare il riscaldamento globale aumentando drasticamente gli investimenti in iniziative ambientali. Aumentando notevolmente gli investimenti nell’azione ambientale, le aziende possono divenire parte della soluzione. Anche le istituzioni finanziarie possono agire assicurando che i loro investimenti siano rispettosi dell'ambiente e si dedichino a obiettivi netti zero.

Tu, noi, ogni individuo 

Gli individui e la società civile svolgono un ruolo fondamentale nella soluzione della triplice crisi planetaria.
Modificando le nostre scelte di consumo personali e sollecitando attivamente i governi e le aziende a compiere i cambiamenti su larga scala necessari per contenere il riscaldamento globale, possiamo contribuire ad affrontare la triplice crisi planetaria. 
A livello personale, possiamo riutilizzare gli oggetti più frequentemente, smaltirli correttamente e ridurre le quantità consumate. Sul fronte pubblico, possiamo sensibilizzare l'opinione pubblica e chiedere un cambiamento scrivendo lettere, organizzando incontri, organizzando dibattiti politici e sollecitando governi e aziende a firmare trattati e accordi incentrati sulle emissioni nette zero e su un comportamento rispettoso dell'ambiente. 
Proprio con l’idea di rendere gli individui consapevoli del’ importanza del loro ruolo, l’UNEP ha creato AWorld, un’app che consente di: 

  • Approfondire i temi della sostenibilità
  • Divulgare azioni per diminuire il proprio impatto, 
  • Creare community per contribuire alla salvaguardia del pianeta, tra team e sfide
  • Rimanere aggiornati sui principali eventi tematici relativi alla salvaguardia del pianeta
  • Quantificare l’impatto delle proprie azioni e capire quanto sono rilevanti, misurando e i propri impatti e tracciando i propri progressi, con collegamento alle fonti di riferimento
     

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